CHI DEVE FARE LA FORMAZIONE

Secondo fonti ufficiali del Ministero del Lavoro in Italia appena il 3,1% di coloro che sono in età lavorativa (nel conto sono compresi perciò quanti cercano o hanno perso occupazione) partecipa almeno una volta all’anno ad attività formative.

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L’importanza della formazione

Fra i dirigenti la percentuale è del 13%, fra i quadri dell’11,5%, fra gli impiegati del 6,3%, fra gli operai dell’1,8% e fra gli imprenditori del 4%. Siamo di fronte a percentuali irrisorie ma anche a disparità fra ruolo e ruolo. Eppure per ogni componente di un gruppo aziendale dovrebbe esistere un piano formativo. Escludere alcune categorie finisce per ghettizzarle, per produrre fenomeni disgregativi e per dar luogo a comportamenti e a prestazioni inferiori alle aspettative.
Quando domando ad un imprenditore “Chi qui in azienda non è stato formato?”, so già che ricevo la stessa risposta che mi avrebbe dato qualora gli avessi chiesto “Chi in genere procura dei guai?”. Di piccola o grande portata che sia, la formazione è vitale per ogni elemento di una squadra.

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