CRESCERE COME PMI

Mi sono preso un po’ di tempo per navigare su internet con l’obiettivo di sapere quali fossero le idee dei leader politici su quello che sta succedendo e che cosa consigliassero di fare per reagire al meglio alla situazione.

Ecco una breve descrizione riassunta del loro pensiero:

Barak Obama  –       presidente  USA: “Usciremo dalla crisi. Ma ci vorrà tempo e pazienza“

Josè Manuel Barroso  – presidente della Commissione europea: -“Ciò che conta in questo momento è che i leader politici forniscano le risposte adeguate per far fronte alla crisi nell’immediato”

Angela Merkel  – primo ministro tedesc: “Non siamo in grado di determinare la portata e la durata della crisi finanziaria globale”

Ferenc Guyrcsany  –  primo ministro Ungherese: Dovremmo prepararci ad un’Europa e ad un mondo che lottano con la recessione e dovremmo programmare tenendo presente che l’economia non crescerà, ma che anzi arretrerà.

E poi mi sono anche un po’ incuriosito sul tormentone di quest’anno e mi sono preso la briga di andare a cercare che cosa dicessero questi benedetti Maya:

“…sugli artefatti archeologici Maya di Izapa non ci sono segni o dichiarazioni particolari riguardo all’anno 2012, ma a Izapa ci sono innumerevoli immagini che dipingono un allineamento celeste raro che comparirà nei cieli negli anni intorno al 2012. Questo allineamento galattico segna la rinascita del solstizio di dicembre e la rinascita del Signore del Sole sui tentativi dei Sette Macao di sostituirlo…”.

Certo è tutto molto misterioso e strano, ma questa storia dei sette Macao…mi sembra un tantino anacronistica.

Ma quelli che di business ne sanno mi hanno ancora una volta illuminato:

Ecco ciò che afferma Michael Porter,  Professore all’Harvard Business School

“…Quando la situazione economica è difficile, è ancora più importante non perdere di vista la propria strategia. Sii positivo. È importante trasmettere alle persone una sensazione positiva riguardo al futuro. Poniti obiettivi e mete, non pensare soltanto a ciò che non farai…”

Ecco che torna di nuovo il sogno/la meta.

Dobbiamo recuperare quello ricordandoci sempre che il deterioramento del sogno/progetto in un’azienda avviene gradualmente. Passo dopo passo il sogno diventa un obiettivo e l’obiettivo diventa un numero. Ed ecco che l’azienda si ritrova a perseguire un numero (fatturato oppure utile) ed è convinta che il fare impresa sia tutto lì. C’’è un particolare momento in cui è VITALE. Intendo dire nel vero senso della parola. Il frangente più importante in cui è vitale avere un sogno o un progetto è nei momenti duri e difficili.    Sopravvive chi ha un progetto. Riesce a cavarsela o addirittura prospera solo quel gruppo che ha un’idea chiara in mente condivisa con tutti i partecipanti.

Insomma, al di la di quello che non ci dicono i presunti leader, al di la di quello che ci minacciano le maledizioni Maya, penso che ancora una volta siamo ancora noi gli artefici del nostro destino. Sono certo che nessuno di loro verrà ad aiutarci in azienda nei momenti duri e difficili. Sta a noi, alla nostra forza vitale e al nostro irrefrenabile desiderio di migliorare le cose nonostante le situazioni avverse. Tutta l’energia che ci serve risiede nella nostra meta, nel sogno che ci nutre di slancio e di vitalità. Sogniamo, aggreghiamo persone che condividono il nostro sogno e frequentiamo persone che ci stimolano a crescere. Ecco una buona ricetta per crescere come PMI oggi.

Un pensiero riguardo “CRESCERE COME PMI

  1. Ciao Flavio ,
    Io ho avuto la fortuna di sentire al WBF 2011 a Milano Tony Blair . E’ stato un intervento pazzesco .Te lo riassumo in uno slogan ” abbiamo il dovere antropologico di migliorarci , dobbiamo aggiungere uno stadio evolutivo , il terzo sapiens , dobbiamo essere migliori ( non ha affrontato il come ma si sentiva che faceva riferimento alla filosofia del successo personale ) perchè le sfide che abbiamo difronte in confronto a queste sono semplici . Ha anche aggiunto che quando sei al governo vorresti fare molto di più , essere più veloce , più drastico ma che come nelle aziende bisogna stare attenti a non andare troppo veloci perchè senno gli altri non ce la fanno a seguire .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *