DUE PROBLEMI NON CREANO UNA SOLUZIONE

Nell’era del fare Network con altri interlocutori, siano essi clienti, fornitori o partner del settore dobbiamo tenere presente almeno un paio di aspetti assolutamente importanti.

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Il primo in ordine di importanza risiede nella scelta dell’interlocutore con cui si decide di intraprendere un progetto di collaborazione. Sapere scegliere i propri compagni di viaggio è assolutamente determinante. Nella mia esperienza ho osservato numerose volte come alcune persone non siano davvero capaci di scegliersi gli amici, i collaboratori, i soci. Un esempio esplicativo di questo concetto è quello della scelta delle persone (spesso amici o conoscenti) con cui passare delle vacanze insieme. Potete scegliere la migliore località del mondo ma se la “compagnia” non è quella giusta la vacanza diventa orribile. Diventa un susseguirsi di discussioni, lamentele e scontento. Scegliere, per dirla in breve, significa innanzi tutto basare la propria scelta sui valori che guidano quella persona e nel contempo la sua capacità relazionale, di tolleranza e di comprensione.

Il secondo punto riguarda ciò che unisce. Vale a dire che se abbiamo un problema in comune da risolvere e vediamo questa come la molla principale con cui associarsi in un progetto con qualcun altro alla fine non funzionerà. Così ti dice l’esperienza. Ciò che ti unisce deve essere una visione comune. Una meta condivisa. Avere una tale condivisione garantisce una qualità di scelte nel conseguimento degli obiettivi che si riveleranno affini ad entrambe le parti. Ciò che unisce in modo costruttivo sono le visioni non i problemi. Se sono solo i problemi comuni ad unire si genereranno un’infinità di difficoltà che sorgeranno nelle reciproche interazioni.

Due problemi non creano una soluzione.

Due visioni comuni creano vita e crescita.

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