Gestione del personale in azienda: come e perchè farlo correttamente

Gestione del personale in azienda: come e perchè farlo correttamente

La corretta gestione del personale in azienda

Perchè bisogna gestire correttamente il personale in azienda?

“è il capitale umano che genera il capitale economico” è una frase che per anni mi ha accompagnato nelle riunioni con il mio team in quanto era dipinta su un muro. Nonostante sia passato tanto tempo, ogni volta che la leggo la trovo sempre vera e attuale.

Infatti il successo di un’azienda, sia essa un’organizzazione privata o pubblica, dipende in maniera diretta dalle persone che ci lavorano e dalla loro motivazione e produttività. Senza le persone non ci sarebbe l’azienda, perchè nessuno perseguirebbe gli obiettivi e non ci sarebbero persone disposte a tramutarli in azioni concrete che generano profitti.

Mi capita però di incontrare imprenditori che non sposano questo concetto o che addirittura non lo conoscevano. Ma il problema in queste aziende è proprio qui: una non corretta organizzazione e gestione delle risorse umane in azienda porta intoppi o rallentamenti nello sviluppo d’impresa.

La gestione delle persone bisogna considerarla come una strategia aziendale che porta risultati nel medio lungo periodo. Facciamo un esempio se voi prendete uno stagista nell’ottica di risparmiare che lasciate a casa appena finito lo stage per prenderne subito un’altro, in realtà vi state solo illudendo di risparmiare. Perchè? Perchè al nuovo stagista bisogna affiancare una persona che lavora già in azienda che che gli spieghi il lavoro, le dinamiche aziendali, le procedure, e che controlli l’operato della nuova risorsa. Il “già collaboratore” dovrebbe ritagliarsi dello spazio per seguire tutte queste cose lasciando indietro il suo lavoro o programmandosi meno cose da fare che rimarranno indietro e che però non riuscirà a fare neanche quando lo stagista sarà autonomo, perchè a quel punto sarà finito lo stage ed arriverà un nuovo stagista che dovrà essere formato su tutto.  A questo punto quanto ti costano gli straordinari di un dipendente senior? O se non gli paghi gli straordinari, quanto costa un’ora del suo tempo a non fare il suo lavoro ma a fare da balia ad una nuova recluta che sa già che non rimarrà dopo la fine dello stage? Sarà un collaboratore motivato quello che si trova ogni sei mesi a ripetere le stesse cose a persone diverse? Fai bene i conti, sei ancora sicuro che sia un risparmio cambiare stagista ogni sei mesi? O è un investimento selezionare bene uno stagista che poi diventerà una risorsa autonoma da utilizzare a tempo pieno per lo sviluppo dell’azienda?

Come gestire il personale efficacemente?

Una volta chiarita l’importanza della corretta gestione delle risorse umane in azienda, approfondiamo il come farlo. La crescente competitività del mercato e la necessità di far fronte ad una domanda sempre più personalizzata sui clienti, spinge le imprese a modificare le proprie strategie e a puntare sempre più verso la qualità e l’innovazione dei prodotti e dei processi.  Il capitale umano diventa quindi fondamentale nella ridefinizione dei processi aziendali che implicano:
– coinvolgimento delle persone nei processi produttivi dell’azienda
– formazione adeguata del personale per supportare i cambiamenti
– modifica delle strutture aziendali per valorizzare le competenze dei singoli individui

Come accennato prima, la gestione del personale riveste un ruolo sempre più strategico e comprende una serie di attività che puntano ad assumere e impiegare in modo efficacie le risorse umane per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

5 punti fondamentali per la corretta gestione del personale:

  1. La ricerca e selezione del personale: volta ad ampliare l’organico già esistente in azienda. Può essere svolta dall’azienda stessa, ma meglio se ci si affida a partner che lo fanno di mestiere in quanto c’è un minor rischio di incappare in errori. Come dico sempre, prima il “chi” e poi il “cosa”. Cosa vuol dire? Che bisogna privilegiare la qualità della persona rispetto alle competenze e conoscenze operative, il lavoro si può sempre insegnare, ma se la persona non è di valore o non riesce ad integrarsi al contesto, è difficile cambiarla. Persone valide saranno più facilmente propense al cambiamento, se funzionale al raggiungimento degli obiettivi aziendali, e vi agevoleranno nel vostro compito di gestione del personale.
  2. La formazione: che deve essere costante (come già spiegato nel mio articolo “Formazione infinita“), serve a fornire, mantenere e migliorare la preparazione professionale dei collaboratori. Non riguarda solamente l’acquisizione di competenze tecniche, ma anche e soprattutto di competenze relazionali e di capacità utili per affrontare situazioni nuove ed impreviste. Come per la selezione, è bene rivolgersi a professionisti e studiare con loro un percorso di formazione ad hoc per ogni collaboratore dell’azienda. Corsi spot hanno benefici di breve durata e se non hanno seguito possono risultare pressochè vani, soprattutto se l’imprenditore e la prima linea di manager non vi partecipa. Infatti questi ultimi dovrebbero essere promotori delle giuste tecniche di gestione del personale.
  3. La definizione di obiettivi chiari e raggiungibili: è il primo elemento da considerare per la corretta gestione del personale, da attuare sul singolo ma anche all’intero gruppo. Pensate ad un’azienda che non ha la più pallida idea di dove vuole andare, che messaggio passa alle risorse presenti nell’organizzazione? Senza obiettivi chiari, definiti e condivisi all’interno dell’azienda è difficile valutare l’operato del singolo e del gruppo. Infatti il raggiungimento di uno scopo è stimolo oltre che per la produttività anche per la motivazione dei collaboratori in quanto da un lato li fa sentire parte di un gruppo e dall’altro sanno che con il loro lavoro contribuiscono alla crescita aziendale.
  4. La delega di alcune funzioni: soprattutto da chi sta al vertice. Mi capita di incontrare imprenditori che “non hanno il tempo” di gestire le cose importanti ma non urgenti perchè sono sempre nell’affanno di uscire dalle situazioni di emergenza. Certo, imprevisti ed emergenze che solo l’imprenditore può o deve risolvere possono capitare, ma non deve essere la regola. Delegare le questioni operative è fondamentale per lo sviluppo aziendale. Se da un lato sgrava l’imprenditore e il manager facendogli ritagliare del tempo per questioni strategiche, dall’altro è un ottimo strumento per motivare e responsabilizzare le risorse in azienda.
  5. Riconoscimento dei meriti: ultima ma non trascurabile attività, è forse tra le principali da mettere in campo in un’ottica di una corretta gestione del personale.  Infatti, da uno studio, emerge che i collaboratori aziendali attribuiscono come primo fattore di motivazione il pieno apprezzamento per il lavoro svolto. Ci tengo a sottolineare che critiche e rimproveri vanno espressi vis a vis con la persona interessata, mentre apprezzamenti e riconoscimenti vanno esternati in pubblico.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *