L’ATMOSFERA CHE RESPIRI IN AZIENDA

La culla ideale per la nascita di buone idee, della creatività e della partecipazione è un ambiente positivo e stimolante. Un imprenditore che si trovasse (come molto frequentemente accade) in una costante gestione di situazioni di emergenza e di trouble shooting emanerà energia motivazionale di scarsa qualità e concorrerà, senza rendersene conto, alla creazione di un clima aziendale in cui le persone non sentono di voler partecipare alle dinamiche aziendali e la cui motivazione tenderà a calare gradualmente e inesorabilmente.

allegria

“La fantasia è più importante del sapere”  A. Einstein

Il manager, colui che ha la responsabilità di gestire e far produrre buoni risultati ai propri collaboratori, dovrebbe innanzi tutto essere un “carica batteria” per i propri uomini. Tra l’altro una caratteristica comune a tutti coloro che posseggono leadership è quella di lasciare sempre un segno e una carica positiva in tutti coloro che comunicano con lui. Questo costante sforzo di innalzare il livello energetico emotivo dei propri collaboratori produrrà, nel medio periodo, un clima positivo e partecipativo.

C’è una diretta relazione tra la qualità dell’energia emozionale prodotto da un individuo e la sua capacità di “accendere” le persone che gli stanno intorno.

Non sto parlando dell’essere sempre entusiasti e carichi come delle molle. Questa è una situazione utopica e difficilmente raggiungibile. Tra l’altro sarebbe assolutamente poco credibile. Sto parlando, però, di un atteggiamento emotivo solare e propositivo nel quale la curiosità e lo slancio verso l’essere un problem solver guida le proprie azioni e le proprie decisioni a un livello costruttivo e creativo. Nel libro “Scegli che ti aiuta” edito da Engage, scritto a quattro mani con la dott.ssa Federica Broccoli nel 2008, introducemmo il concetto della mela sana che guarisce le mele marce vicine. Principio che, spiegavamo, non vale naturalmente con le vere e proprie mele ma che vale assolutamente tra gli esseri umani. Intendevamo affermare che una persona la cui carica energetica emotiva è molto valida e qualitativamente elevata può incidere e influenzare le altre persone del proprio ambiente fino al punto di innalzare il tono emotivo di queste ultime facendole restare positive per un periodo di tempo abbastanza lungo.

Essere allegri è un valore. Un valore importante.  Restare allegri quando le cose vanno male è un valore ancora più importante. Un valore immenso.

Restare allegri significa accedere alle chiavi. Chiavi che aprono molte porte, forse tutte.

Farsi trascinare in livelli di energia di scarsa qualità può significare non solo non disporre delle chiavi ma dimenticare di averle in tasca e restare chiusi fuori dalla porta. Che è ancora peggio.

Quindi ogni manager che desideri lasciare un segno positivo nei propri collaboratori e influenzarne le performance attraverso la creazione di un ambiente allegro e stimolante deve dedicare una parte del proprio tempo a ritrovare carica emotiva. Il modo in cui si realizza è molto personale. Ognuno deve rifletterci e scoprire che cosa lo auto motiva. Quale aspetto o quale attività gli consente di recuperare la carica. Alcuni hanno bisogno di restare soli. Altri hanno bisogno del contatto con gli altri. Altri ancora si incontrarsi con persone care. Ognuno deve trovare la propria via.

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