LE 3 CARATTERISTICHE DI UN DIRIGENTE EFFICACE

Tre caratteristiche identificano un dirigente che può dirsi effettivamente all’altezza della propria funzione:

1.  Deve essere in grado di eseguire qualsiasi lavoro assegnato ai suoi diretti collaboratori meglio di quanto sappiano farlo loro. Ove questo non avvenga, il dirigente perde credibilità e si potrebbe trovare in grande difficoltà nella gestione.

2.  Deve sapere intrattenere eccellenti relazioni con i propri collaboratori ed aiutarli a comprendere quali sono i loro compiti, le modalità con cui vanno eseguiti e le connessioni e gli intrecci che il tipo di lavoro svolto ha le mansioni affidate ai colleghi e ai vari settori dell’azienda o con l’esterno.

3.  È l’aspetto più importante: deve saper ottenere, anche attraverso l’esercizio della delega, i migliori risultati possibili attraverso il lavoro dei propri collaboratori. Un dirigente è un po’ come l’allenatore di una squadra di calcio: schiera una formazione, stabilisce un modulo, predispone degli schemi, motiva i suoi atleti. Poi i gol in campo non va segnarli lui, se c’è un buon gioco di squadra li segnano loro.

Dirigente valido

L’imperativo ferreo per la maggior parte delle persone che operano in un’azienda è “Fai il lavoro che c’è da fare”. Per un dirigente l’imperativo è un altro: “Fai sì che le persone facciano il lavoro che c’è da fare”. Quando un dirigente “fa il lavoro”, accollandosi quote che spetterebbero ai suoi subordinati – col pretesto che sa cavarsela meglio di loro o sbrigarsela più rapidamente – innesca una serie di effetti negativi: alla lunga ne risentiranno produttività e fatturato e i collaboratori avvertiranno nei loro confronti una sensazione di sfiducia che finirà per accentuare il turnover (i più capaci cercheranno ambienti che sappiano valorizzarli e in cui possano godere di maggiore considerazione). A sua volta, il dirigente sovraccaricandosi di lavoro rischierà di non prestare attenzione a certi dettagli e di commettere errori. E soprattutto perderà di vista le sue funzioni e le sue prerogative.

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