MOTIVAZIONE DEL PERSONALE

Ci sono 3 fattori che più di altri sono determinanti per la motivazione del personale. Stiamo parlando di ciò che più di altro i collaboratori si aspettano da chi li gestisce.

Ci sono azioni e approcci che i manager e tutti coloro che si adoperano per avere un gruppo motivato dovrebbero fare per ottenere maggiore cooperazione e quella “master mind” che un team di successo dovrebbe sviluppare.

Il primo fattore si potrebbe condensare nel concetto del PIENO APPREZZAMENTO PER IL LAVORO SVOLTO. Significa che, per un collaboratore, fare un buon lavoro non è scontato. Molto frequentemente per un imprenditore o manager invece lo è. Qui sta il peccato originale.

E poi c’è il secondo fattore: SENTIRSI COINVOLTI NEGLI ASPETTI DEL LAVORO. ha a che fare con il mantenere i collaboratori coinvolti e informati di quel che accade in azienda. E’ un retaggio di un metodo arcaico di fare impresa quello di mantenere le informazioni aziendali completamente riservate. Un assurdo. Vorremmo che il personale si attivasse per aiutarci ad affrontare e sfide ma non vogliamo condividere nessuna informazione. Un paradosso.

 

Terzo e ultimo fattore: COMPRENSIONE ED INTERESSE VERSO GLI ASPETTI PERSONALI. Si tratta dell’interesse disinteressato verso i collaboratori. Considerarli innanzi tutto come persone. Prima di essere il magazziniere, Mario vorrebbe essere considerato Mario. Si tratta di qualità di relazione. Si tratta di comprendere che se vogliamo che i nostri collaboratori si interessino a noi e alla nostra impresa, noi dovremmo, per lo meno, interessarci a loro. Si tratta di uno scambio. 

Apprezzamento, coinvolgimento e interesse sono i 3 elementi principali della motivazione del personale.

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