RISULTATI CONCRETI E MOTIVAZIONE

Forse come mai prima d’ora è stato vero che esiste una relazione diretta tra il livello di motivazione del personale e il conseguimento di risultati concreti. Quando parliamo di risultati concreti non stiamo parlando della semplice erogazione di un prodotto o di un servizio ad una qualità accettabile, ma intendiamo il fornire tutto quel valore aggiunto, in termini di attenzione, cura e tutti quei fattori umani, che stanno intorno al prodotto o al servizio e che oggi sono una delle pochissime garanzie di espansione per un’azienda in un mercato profondamente cambiato.

I sacri testi della formazione e tutti i più titolati guru internazionali del settore del miglioramento aziendale continuano a riaffermare che l’aspetto della motivazione ha un’incidenza di più dell’80% sulla certezza dei risultati ottenuti. Nonostante gli ultimi anni tormentati della crisi globale abbiano spostato, gioco forza, l’attenzione del manager e dell’imprenditore sul controllo dei costi e della gestione d’azienda, l’aspetto motivazionale gioca ancora un ruolo predominante.

Sergio Marchionne in questi ultimi anni ha iniziato una politica di risanamento globale del comparto auto di FIAT che, se vogliamo, è unica nel suo genere. Ha introdotto un nuovo approccio progettuale. Nel progetto denominato “Fabbrica Italia” si riesce facilmente a cogliere la volontà ferma di rilanciare FIAT come sistema d’impresa in termini di competitività e di efficienza sul lavoro. Portare l’impresa media italiana a migliorare il suo 48° posto nella classifica della competitività globale e risalire dal 118° posto su 139 per efficienza sul lavoro. Marchionne è arrivato addirittura a discutere con le parti sociali, giusto per farsene un idea,  di modificare le pause di lavoro portandole dal 2 pause al giorno da 20 minuti a 3 pause da 10 minuti ciascuna. Ebbene lui stesso afferma che senza un vero coinvolgimento motivazionale proattivo di ogni singolo collaboratore FIAT qualsiasi progetto o regola procedurale saranno destinati al fallimento. Ancora una volta, afferma Marchionne, la centralità del fattore umano e della sua intrinseca volontà d’impegno potranno determinare il conseguimento degli obiettivi finali.

La motivazione del personale è il propulsore principale di un’impresa che decida di migliorare la propria posizione sulla scale del valore aggiunto.

 

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